Peace by Piece di Martin Saar

La serie #StoryToStand continua le sue riflessioni collaborative con creativi che portano un mondo interiore distintivo nel loro lavoro. In questo capitolo presentiamo Martin Saar, l’artista e pittore che collabora con JALG TV Stand.

La pace, un pezzo alla volta, di Martin Saar e dei suoi mondi luminosi

Uno sguardo agli ambienti, all’immaginazione e al mondo interiore del pittore estone Martin Saar, ripreso per un breve documentario realizzato mentre dipingeva su un JALG TV Stand personalizzato. Una collaborazione tra l’arredo in rovere scandinavo e la visione di un artista. Di seguito, Martin parla degli spazi in cui crea, da dove nascono le sue idee e perché dipinge nel modo in cui lo fa.

Come prende vita una stanza

All’inizio, lo spazio semplicemente si creava da sé. Una luce, qualcosa sulla parete: era lì, e bastava. Ma con il tempo qualcosa è cambiato. Un dipinto su una parete non è solo decorazione. Aggiungi la luce, aggiungi il suono e lascia che gli elementi inizino a interagire tra loro mentre la stanza cambia, e l’intero spazio cambia frequenza.

Il silenzio non esiste. C’è sempre qualcosa, e ciò che sembra piacevole per una persona può risultare fastidioso per un’altra.

Capisci che una stanza è quella giusta nel momento stesso in cui entri. Se c’è qualcosa che non va, lo percepisci immediatamente, anche se non sai dargli un nome. Alla fine ogni cosa diventa parte della stanza: la sedia, il tappeto, il tavolo, la penna e la matita, il colore della parete, la presenza o meno delle tende. Prima che uno spazio trasmetta semplicemente benessere, diversi elementi devono essere in armonia.

L’immaginazione come fondamento di ogni creazione

L’immaginazione è il fondamento di ogni creazione, forse la cosa più importante a cui una persona possa restare aggrappata. La vera domanda non è se sai creare, ma che cosa crei e che cosa proviene davvero da te.

Al centro di questo lavoro c’è una scelta consapevole: non aggiungere altra tristezza al mondo. Esistono già così tanti traumi, così tanto peso che le persone portano con sé. Per questo il lavoro tende verso ciò che eleva: nuovi mondi costruiti sulla tela, poi spostati per vedere come interagiscono con una stanza e con le persone.

Da dove nascono le idee

Dipingere è un processo fragile. Immergersi davvero significa visualizzare, quasi scaricare qualcosa da una coscienza condivisa e collettiva, ed è difficile dire con precisione da dove abbiano origine quei pensieri. Semplicemente, iniziano a comparire.

L’ispirazione non arriva consumando di più o osservando più attentamente. Spesso arriva attraverso la quiete: dedicandosi del tempo davvero da soli, mettendo a tacere il mondo esterno e chiudendo a chiave la porta. È allora che inizia la magia, prima nella mente, come un’ondata di idee. L’ispirazione ci aspetta in ogni direzione.

La connessione arriva a ondate

Si può provare una connessione profonda e, subito dopo, quasi nulla, mentre tutto si muove come una marea. Quel senso di appartenenza può nascere presto, anche tra persone che si sentono inadatte o estranee al sistema “normale”. E più avanti ci si rende conto che esistono tantissimi gruppi diversi di persone, e che il proprio gruppo compare ovunque, nei luoghi più ordinari, in ogni parte del mondo.

A volte significa avere amici intimi nelle vicinanze. A volte significa parlare per dieci minuti con qualcuno dall’altra parte del mondo e sentire di conoscerlo da dieci anni. Quel sentimento di connessione arriva proprio quando ne hai bisogno, ed è una sensazione bellissima.

Il volto dal valore inestimabile

Regalare arte è già di per sé un dono. C’è un rituale particolare: finire un’opera la sera del compleanno di un amico, a volte così tardi che la festa sta già volgendo al termine, e presentarsi comunque con qualcosa realizzato apposta per lui.

Quando qualcuno riceve qualcosa che non si aspettava, qualcosa che non aveva mai visto prima, e lo ama sinceramente, l’energia di quell’istante è ineguagliabile. Quel breve secondo di sorpresa, quell’espressione sul volto, non ha prezzo. Potrebbe essere il vero motivo per cui si crea arte.

Non è un percorso facile

Essere artisti, in qualunque campo, non è facile. Ma condividere il viaggio, la stanza, l’immaginazione, la connessione e il dono, potrebbe bastare a mostrare a qualcun altro che è possibile.

E ora è semplicemente una questione di tempo. “Quanto tempo abbiamo oggi per fare qualcosa con l’ispirazione che è appena arrivata?”

Nessuno lo sa.

Porta a casa il tuo pezzo luminoso

Il rovere scandinavo e l’intera gamma di JALG TV Stand sono disponibili ora. Oppure contattaci via email all’indirizzo info@jalg.me per uno stand con un’opera d’arte unica, capace di dare energia al tuo spazio.

L’artista – Martin Saar
Scopri di più sul lavoro di Martin qui.